A Fidenza, lo scorso 13 dicembre, un pranzo festoso ha unito la comunità. E’ stata una Santa Lucia all’insegna della solidarietà e del calore umano quella che si è svolta presso la storica trattoria San Giorgio di Fidenza. L’evento, molto più di un semplice pranzo, si è trasformato in un’occasione di incontro e condivisione che ha coinvolto anziani e volontari.
Il successo dell’iniziativa è stato reso possibile da una vera e propria “rete di comunità”: il trasporto degli ospiti è stato garantito dal pulmino messo a disposizione dall’Associazione Fidentina Culturale Ricreativa, mentre l’animazione è stata curata dai volontari di Auser e del Punto di Comunità di Vaio.
Attorno al tavolo, l’atmosfera si è subito fatta carica di emozione, dando spazio non solo alle risate, ma anche al riemergere di vecchi ricordi legati alla festa di Santa Lucia. Non sono mancate le antiche filastrocche, come il coro intonato dai presenti: “Santa Lucia bella dei bimbi sei la stella per il mondo vai e vai e non ti stanche mai”.
Le testimonianze personali hanno dipinto un quadro toccante delle diverse esperienze legate alla tradizione. Anna, con un velo di malinconia, ha raccontato i tempi difficili: “ai miei tempi c’era la miseria, eravamo tre sorelle con un paio di ciabatte in tre. Santa Lucia era povera e non veniva mai”. Di segno diverso il ricordo di Luigia: “a casa mia veniva e mi portava un mandarino, che non lo mangiavo tutto in una volta per farlo durare anche due tre giorni”.
L’obiettivo dell’iniziativa è stato pienamente raggiunto: l’incontro ha permesso di mettere da parte “pensieri e preoccupazioni”, lasciando spazio a nuovi incontri, sorrisi e al prezioso valore dell’ascolto reciproco.
Gli organizzatori hanno già manifestato l’intenzione di replicare presto l’esperienza. “Questa giornata ci ha fatto stare insieme in allegria e ci proponiamo di ripeterla al più presto”, hanno confermato i promotori, sottolineando l’importanza di questi momenti per il tessuto sociale della città.