Quando lo scorso novembre Parma Facciamo Squadra ha lanciato il suo appello a unire le forze per garantire a tutti i bambini le stesse opportunità di studiare e imparare, città e provincia hanno risposto senza esitazione. Ancora una volta, l’energia condivisa ha dimostrato di poter generare risultati straordinari.
Oggi, mentre la campagna tira le somme, il primo risultato tangibile è un assegno di 240.158 euro a sostegno del progetto Laboratori Compiti: 900 bambini e bambine seguiti da oltre 400 volontari in 49 punti compiti distribuiti in città. A Parma, il progetto è sostenuto dal Centro per le Famiglie del Comune di Parma, coordinato e gestito dall’Associazione di Promozione Sociale LiberaMente. Munus, la Fondazione di Comunità di Parma sarà garante del buon uso dei fondi.
“Siamo felici che i “Laboratori compiti” possano crescere, a Parma ma anche nella sua provincia – ha detto Ettore Brianti, assessore alle Politiche sociali del Comune di Parma- perché si tratta di un progetto strategico per il nostro territorio che risponde bisogni concreti di tanti giovani studenti e delle loro famiglie”.
Dopo aver portato meraviglia sulle tavole di Natale, i 3.500 chili di anolini solidali – prodotti da tremila volontari in una staffetta durata tre settimane – permetteranno ora al progetto di fare un passo in più. Grazie a una squadra coesa e motivata, sarà possibile potenziare i laboratori esistenti, estendere l’esperienza ai ragazzi più grandi fino alle scuole superiori, attivare nuovi punti compiti in provincia e offrire ulteriori opportunità culturali.
Ma prima di rilanciare il progetto e raccontarlo nel dettaglio, cosa che avverrà a breve, il desiderio più grande è ringraziare tutte le realtà che hanno reso possibile questa impresa.
“Desidero dire un grazie davvero grande e sincero a chi ci ha consentito di realizzare ancora una volta una campagna di successo. L’elenco è lunghissimo e parte dai più di 3000 volontari che hanno partecipato con passione ed entusiasmo e prosegue con Barilla, Chiesi, Fondazione Cariparma, Conad Centro Nord, partner che da sempre credono nella campagna e la progettano insieme a noi e al Consorzio Solidarietà Sociale. Insieme, rappresentano l’essenza del fare squadra nel territorio”, ha dichiarato Arnaldo Conforti direttore di CSV Emilia.
E’ a Barilla, Chiesi e Fondazione Cariparma che si deve il moltiplicarsi del risultato perché, per ogni euro donato dai cittadini, ne hanno aggiunto un altro, quadruplicando così l’importo raccolto.
Conad Centro Nord, invece, ha donato le materie prime per gli anolini e le merende dei volontari, mettendo inoltre a disposizione la rete dei punti vendita di Parma e provincia per raggiungere le case di tutti.
Un ringraziamento va agli 11 Comuni coinvolti – Borgo Val di Taro, Collecchio, Colorno, Fidenza, Fontanellato, Langhirano, Lesignano, Noceto, Parma, Sorbolo-Mezzani e Traversetolo – non semplici presenze, ma sostenitori attivi che hanno creduto nel progetto e lo hanno promosso sui propri territori.
Un apporto fondamentale è arrivato da chi ha ospitato la produzione: saloni, circoli, balere, aziende trasformati in veri e propri pastifici della solidarietà. Grazie a Assistenza Pubblica di Borgotaro, Associazione Fidentina Culturale Ricreativa, Fattoria di Vigheffio (con Ausl e Avalon cooperativa sociale), Centro Sociale Anziani Ancescao Il Tulipano, Centro sociale autogestito di Sorbolo, Circolo La Fontana di Bannone, Circolo La Ruota di Lesignano, Il Giardino cooperativa sociale Noceto, Istituto Magnaghi, Dolce Linea Colorno, Spazio Alpini Langhirano e al Centro Santi dell’Ausl, dove sono stati prodotti anche gli anolini senza glutine grazie all’Associazione Italiana Celiachia.
Chi non ha potuto ospitare la produzione ha sostenuto la campagna organizzando pranzi e cene solidali: Amici quartiere Saffi e volontari di San Francesco, Circolo Il Portico (Torrile), Proloco Tizzano, Centro Sociale Orti Cinghio, Circolo Arci Enigma (Sala Baganza), Circolo Arci Roccabianca, Circolo Arci Panocchia, Circolo Arci Fontanellato, Oltrelab – Saltatempo cooperativa sociale, Centro Ancescao Orti del Cinghio, Proges.
Anche gli Istituti penitenziari di Parma hanno ospitato un pranzo a base di anolini, grazie alla collaborazione del Comune di Parma: un momento conviviale in cui autorità, associazioni e detenuti hanno condiviso la stessa tavola.
Tante anche le aziende che hanno contribuito con competenze, servizi e materiali: Admeta, Affettatrici B.M. & L., Ara Noleggi, Arte Dolce, Bontal, Cooperativa Biricca, Coppini Arte Olearia, Dolce Linea Colorno, Oikos, Parmigiano Reggiano, Parma Quality Restaurant, Scadif, Serenissima Ristorazione, Truzzi, Gian Maria Pacchiani (produzioni video) e Ascom. Dalle impastatrici ai furgoni, dalle pulizie agli alimenti: ogni contributo è stato fondamentale.
Ma il cuore dell’anolino solidale sono stati i volontari e le volontarie: oltre tremila cittadini, affiancati da 110 capiturno, che hanno tirato la sfoglia, pesato e confezionato senza sosta. Tra loro, semplici cittadini, rezdore esperte e cuochi come gli chef del Parma Quality Restaurant, sempre pronti a condividere consigli.
Ventiquattro aziende hanno inoltre scelto di coinvolgere i propri dipendenti nei luoghi di produzione, trasformando una giornata di lavoro in un’esperienza di team building davvero speciale. Grazie quindi a: Altana, Asp Parma, Camst, Casappa, Componenti Sistema Oleodinamico, CFT, Chiesi, Conad, Coppini, Cral, Credem, Davines, Efsa, ER Sistemi, Frog e-learning, Gandalf Snc, GSK, Parma Calcio 1913, Proges, Radio Duchessa, Serenissima Ristorazione, Srtech, Stern Energy, Tecninox Group, X-port.
Un grazie anche ai volontari e alle volontarie che l’8 dicembre, sfidando il freddo, hanno presidiato le vendite nelle piazze di Parma, Fidenza e Borgotaro, nel giorno dell’accensione degli alberi di Natale.
Motore dell’anolino solidale sono stati, come ogni anno, i volontari della Protezione Civile, che da novembre hanno prodotto pasta e ripieni per tutti. A loro va un ringraziamento speciale: cinque settimane senza sosta, tra quintali di verdure, ettolitri di brodo, impastatrici e sfogliatrici sempre in funzione, animati da uno straordinario spirito di collaborazione.
È lo stesso spirito che, con un impegno duraturo, anno dopo anno fa crescere Parma Facciamo Squadra, rendendola un punto di riferimento per tutta la comunità: un’esperienza che non produce solo pasta ripiena, ma soprattutto relazioni e attenzione concreta verso le persone più fragili.