Natalità Bene Comune

A Parma istituzioni e associazioni unite per una legge regionale organica sulla natalità entro l’anno. La raccolta firme prosegue fino al 15 ottobre.

Una legge regionale organica sulla natalità, costruita insieme e capace di intervenire su lavoro, casa, servizi, conciliazione e sostegno alle famiglie. È la richiesta al centro della conferenza parmense di “Natalità Bene Comune”, la petizione promossa dal Forum delle Associazioni Familiari dell’Emilia-Romagna e ospitata dalle ACLI Parma.

All’incontro hanno partecipato il vescovo di Parma monsignor Enrico Solmi, il sindaco Michele Guerra, il presidente provinciale ACLI Pasquale Leone Galimi, Alfredo e Claudia Caltabiano dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, il coordinatore provinciale della raccolta firme Marco Adorni e i consiglieri regionali Priamo Bocchi, Pietro Vignali, Matteo Daffadà ed Elena Ugolini.

La conferenza ha confermato il carattere trasversale della campagna, che unisce associazioni, istituzioni locali, rappresentanti della Chiesa e consiglieri regionali di maggioranza e opposizione. «Questa iniziativa non è di un settore, di un partito o di un’area politica, ma è trasversale», ha ricordato monsignor Solmi, richiamando la necessità di affrontare il calo delle nascite come una questione decisiva per il futuro delle comunità.

Il sindaco Michele Guerra ha sottolineato come il tema riguardi direttamente le giovani generazioni, che continuano a considerare la famiglia un progetto importante ma si misurano con un futuro percepito come più incerto, con il costo della casa, la qualità del lavoro e la difficoltà di conciliare tempi di vita e professione. Parma, ha ricordato, può offrire anche esperienze concrete su welfare, servizi educativi e politiche abitative.

Per Alfredo Caltabiano, presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose e membro del direttivo nazionale del forum delle associazioni familiari, non bastano più interventi temporanei: servono politiche coordinate e durature, in grado di accompagnare le famiglie dal primo figlio in avanti. La rete che sostiene la petizione conta oggi 62 associazioni aderenti.

Particolarmente rilevante il confronto tra i consiglieri regionali. Priamo Bocchi, Pietro Vignali e Matteo Daffadà hanno condiviso la necessità di una risposta strutturale, pur partendo da sensibilità politiche differenti. Tra le proposte emerse: servizi più flessibili per le famiglie, attenzione ai carichi familiari nelle politiche fiscali e tariffarie, sostegno alla casa, al lavoro e alla conciliazione.

Elena Ugolini, che coordina con Ludovica Carla Ferrari l’intergruppo regionale sulla natalità, ha ricordato che vi hanno aderito 36 consiglieri regionali su 50. L’obiettivo è arrivare alla presentazione della proposta di legge entro la metà di ottobre, avviare il confronto in commissione e puntare all’approvazione entro la fine del 2026.

La raccolta firme prosegue fino al 15 ottobre. Possono firmare tutte le persone maggiorenni residenti in Emilia-Romagna, online oppure attraverso i moduli cartacei presenti nei banchetti sul territorio.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito:
www.natalitabenecomune.it

Pubblicato: 01 Ottobre 2026