La forza della formazione

CSV Emilia presenta il programma formativo 2026: 50 corsi aperti ai volontari e alle volontarie di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Competenze che generano valore

La solidarietà è un gesto generoso ma la competenza è ciò che la rende efficace. È da questa consapevolezza che nasce e si rinnova da trent’anni, l’impegno di CSV Emilia nell’accompagnare la crescita del volontariato. Perché il desiderio di aiutare è fondamentale, ma per incidere davvero nella vita delle persone e delle comunità servono strumenti, metodo, aggiornamento continuo.

Così anche quest’anno, l’area Formazione di CSV Emilia che rappresenta un punto di riferimento per le organizzazioni di Piacenza, Parma e Reggio Emilia, offre un calendario di oltre cinquanta percorsi formativi, costruiti a partire dall’ascolto dei bisogni delle associazioni e dalla lettura attenta dei cambiamenti sociali e normativi.

Entrare in un’aula di CSV Emilia significa incontrare persone con età, esperienze e competenze molto diverse, accomunate da una stessa tensione ideale. La formazione diventa così molto più di un trasferimento di nozioni: è uno spazio di confronto, di crescita condivisa, di costruzione di legami. È il luogo in cui le competenze individuali si trasformano in patrimonio collettivo.

Il programma 2026 si articola in tre grandi aree.

Anzitutto la gestione delle associazioni che affronteràtemi normativi, amministrativi e fiscali, la progettazione su bandi, la raccolta fondi, la digitalizzazione, la sicurezza negli eventi, la comunicazione interpersonale. Un sostegno concreto per chi ricopre ruoli di responsabilità e deve coniugare adempimenti, capacità organizzative e cura delle persone. Accanto agli aspetti tecnici, grande attenzione sarà dedicata alla qualità della vita associativa, alla gestione dei gruppi e alla motivazione dei volontari: perché organizzazioni più solide e consapevoli sono in grado di produrre un impatto più duraturo.

Importante è anche l’ambito dello sviluppo e dell’innovazione del volontariato.
Qui si inserirà la “Scuola di comunicazione per volontari”, laboratorio permanente sui linguaggi della comunicazione sociale: web, storytelling, immagini, intelligenza artificiale, creatività e gamification, sempre con uno sguardo attento all’etica e all’inclusività. In quattro anni la Scuola ha coinvolto oltre 1.200 partecipanti, contribuendo a rendere il volontariato più capace di raccontarsi, dialogare e coinvolgere.

Infine la promozione del volontariato e del protagonismo giovanile. Percorsi partecipati, attività outdoor, occasioni di incontro tra territori e generazioni: la formazione diventa leva per avvicinare nuovi volontari, in particolare i giovani, e per costruire relazioni, immaginare progettualità innovative capaci di rispondere ai bisogni emergenti delle comunità.

In un tempo in cui le competenze si trasformano rapidamente e le sfide sociali diventano sempre più complesse, la formazione non è un accessorio, ma un investimento strategico, perché rafforza la qualità del Terzo settore, sostiene la sua capacità di innovare e moltiplica l’efficacia delle azioni solidali.

Altra novità è costituita dai percorsi sul tema dell’Amministrazione condivisa, nati dalla collaborazione con diverse realtà del territorio e della Regione. Un’offerta pensata per Terzo settore e Pubblica Amministrazione che porterà a un cambio di marcia nel rapporto con le istituzioni, sempre più paritario e strategico. Non è burocrazia, ma il modo per unire le energie del volontariato alle risorse pubbliche e dare risposte concrete a bisogni complessi.

Le iscrizioni, che anche quest’anno stanno arrivando numerose, annunciano un 2026 molto partecipato: un trend in linea con il 2025, che si era chiuso con più di 50 attività formative, quasi 1.600 volontari e volontarie iscritti e oltre 500 enti del Terzo settore coinvolti che, attraverso la formazione, hanno rafforzato la propria capacità di generare valore sociale sui territori.

I corsi, gratuiti e riservati al volontariato, sono consultabili sul sito di CSV Emilia. Sono realizzati grazie al Fondo unico nazionale per il volontariato, con il contributo significativo di Fondazione Cariparma, Fondazione Cassa di Risparmio di Reggio Emilia Pietro Manodori e Fondazione di Piacenza e Vigevano, e con il sostegno di Emilbanca: un’alleanza che dimostra come investire nella formazione significhi investire nella coesione e nello sviluppo delle nostre comunità.

Pubblicato: 05 Marzo 2026