Incontro al buio

La notte come spazio da abitare e ripensare: si è svolta ieri una serata al Parco Vilma Preti per riflettere sulla città notturna e costruire proposte comunitarie

Uno spicchio di luna, il canto dei grilli, persone di passaggio con i cani. È in questo scenario, seduti in cerchio nel Parco Vilma Preti a sera inoltrata, che si è svolto ieri sera Incontro al buio, evento organizzato nell’ambito di Spazi di coesistenza che trasformano, progetto realizzato dall’ Osservatorio per e sulle innovazioni sociali dell’Università di Parma con la collaborazione di CSV Emilia, Comune di Parma, AUSL e con il sostegno di Fondazione Cariparma.

Musica, parole e fumetti per provare a sentire cosa rappresenta la notte: per chi la abita, per chi la attraversa, per chi ne ha paura.

Luca Marola, dell’Associazione LABORANOTTE – Officina di Nottologia e Vincenza Pellegrino di Università di Parma  hanno portato esperienze da città italiane e di altre parti del mondo: da luoghi dove la razzializzazione rende pericoloso per le persone nere camminare di notte, a città che hanno istituito un “sindaco della notte” per conciliare lavoro, socialità, sicurezza e accoglienza. O ancora dove spazi pubblici aperti la notte accolgono chi vuole studiare o chi fa tardi, e dove la cura degli oggetti nello spazio urbano costruisce fiducia collettiva.

Laura Zimmardi, borsista di ricerca all’Università di Parma, ha presentato il fumetto Siamo sempre attente, che ha circolato di mano in mano durante la serata: un racconto visivo sulla geografia della paura che il sessismo disegna nella vita quotidiana delle donne, costrette a un’attenzione costante ai pericoli anche nei luoghi più ordinari.

A fare da filo conduttore, le musiche di Davide Giangasparre (Anellodebole) e il reading di Carlo Ferrari (Progetti&Teatro), insieme al dialogo con Francesca Bigliardi dell’Osservatorio per e sulle innovazioni sociali dell’Università di Parma.

Aprire e abitare gli spazi pubblici, anche di notte, è sembrata a tutti la strada più promettente per pensare politiche della notte davvero efficaci e desiderabili.

Pubblicato: 20 Maggio 2026