Caritas Children lancia un invito a tutte le realtà che si occupano di educazione e che già utilizzano strumenti di educazione esperienziale o vorrebbero approfondire tali metodologie, a rispondere a un breve questionario che permetterà all’associazione di completare una mappatura di tutte le realtà che praticano questa metodologia.
Il link è qui.
Per Educazione si intendono attività come: Attività didattiche a scuola, Attività laboratoriali extra-scolastiche, Dopo scuola e/o supporto studio per BES/DSA, Attività sportive e ricreative, Attività nei centri di aggregazione giovanili, Attività all’aperto e/o spazi di cura del verde, Corsi di italiano per stranieri, Sportelli di sostegno psicologico, Attività di prevenzione del disagio e della dispersione scolastica, Assistenza a minori e famiglie in condizioni di povertà economica, Accoglienza a minori rifugiati e/o neoarrivati, Corsi di arte e arte performativa, Corsi di avviamento professionale, Attività oratoriali, Orientamento.
L’azione rientra nel progetto nazionale COLTIVA IL FUTURO: la metodologia dell’educazione esperienziale per far crescere le comunità educanti, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (avv. 2/2024), al quale Caritas Children collabora già da qualche tempo con entusiasmo.
Questo progetto nasce dalla consapevolezza che il sistema educativo tradizionale, basato principalmente sulla teoria, deve evolvere, per preparare i giovani a un mondo in rapida trasformazione, dove competenze pratiche, flessibilità e partecipazione attiva sono sempre più richieste. Nel contesto italiano infatti, dinamiche sociali, economiche e culturali rendono sempre più emergente la necessità di promuovere un’educazione dei giovani di tipo esperienziale per affrontare le sfide del presente. Il progetto si prefigge di rafforzare le comunità educanti, introducendo la metodologia dell’educazione esperienziale, attraverso l’arte-educazione, la sport-educazione, l’attivismo ambientale e l’uso delle nuove tecnologie, puntando sul ruolo delle giovani generazioni che, nell’ottica del SDG 16 Peace, justice and strong institutions, siano intese come attori sociali di cambiamento e dialogo tra i popoli.
In allegato la descrizione più dettagliata del progetto e dei suoi obiettivi.