Acqua pubblica

A dieci anno dal referendum che ha sancito la vittoria del sì, il Comitato segnala con un comunicato che la volontà popolare è ancora in attesa di attuazione

Riceviamo da ADA, e rilanciamo comunicato stampa del Coordinamento Provinciale per l’Acqua Pubblica, che riunisce associazioni del territorio parmense e cittadini impegnati nella difesa dei beni comuni.

Comunicato stampa

Il 12-13 Giugno del 2011 i cittadini italiani, con due “Si” a favore dell’abrogazione delle norme che aprivano la strada alla privatizzazione del servizio idrico, indicarono la direzione lungo cui procedere in materia di gestione dell’acqua. Di fatto, dopo 15 anni siamo ancora al palo. I governi che si sono succeduti nel corso degli anni non hanno dato attuazione all’esito della consultazione popolare. In molti territori sono proseguiti processi di privatizzazione, esternalizzazione e finanziarizzazione della gestione dell’acqua, mentre il principio dell’acqua come bene comune è rimasto troppo spesso confinato alle dichiarazioni di principio.

Il referendum del 2011 affermò un principio democratico fondamentale: quando milioni di cittadini si esprimono in modo chiaro e inequivocabile, le istituzioni hanno il dovere di rispettarne la volontà. La mancata attuazione di quel mandato popolare costituisce una ferita per la nostra democrazia.

In occasione dell’anniversario della vittoria referendaria, il Coordinamento Provinciale per l’Acqua Pubblica, che riunisce associazioni del territorio parmense e cittadini impegnati nella difesa dei beni comuni, ricorda che la prospettiva di una gestione integralmente pubblica del servizio idrico è tutt’altro che tramontata. Entro la fine del 2027 giungeranno infatti a scadenza gli affidamenti dei tre gestori attualmente operanti nella provincia di Parma – IREN, EmiliAmbiente e Montagna 2000 – e la necessità di individuare un unico soggetto gestore a livello provinciale renderà inevitabile una ridefinizione dell’assetto organizzativo del servizio.

Nei prossimi mesi si aprirà una fase decisiva per il futuro del servizio idrico provinciale. Per la prima volta dopo molti anni esistono le condizioni per realizzare una gestione integralmente pubblica dell’acqua, dando finalmente seguito alla volontà espressa da milioni di cittadini nel referendum del 2011. Il Coordinamento Provinciale per l’Acqua Pubblica invita pertanto le istituzioni a cogliere questa opportunità storica, affermando con scelte concrete il principio che l’acqua è un bene comune e che la sua gestione deve rispondere esclusivamente all’interesse della collettività e non a logiche di profitto.

Il referendum del 2011 non appartiene al passato. È un mandato democratico ancora attuale che attende di essere pienamente rispettato.

COORDINAMENTO PROVINCIALE ACQUA PUBBLICA PARMA:  ADA Associazione Donne Ambientaliste, Federconsumatori, Legambiente Parma, Parma Sostenibile, WWF Parma.

Per saperne di più: Antonio Bodini, portavoce del Coordinamento provinciale acqua pubblica Parma, 389 650 5986.

Pubblicato: 10 Giugno 2026