Orizzonti di Pace

Voci e sguardi tra Parma e mondo: una rassegna per valorizzare l'impegno delle associazioni su pace, convivenza, diritti umani e cittadinanza globale, attraverso incontri e laboratori aperti a tutti

È stata presentata questa in Municipio la rassegna “Orizzonti di Pace: Voci e Sguardi tra Parma e Mondo”, progetto promosso dal Comune di Parma, capofila di una rete di associazioni ed enti del territorio, tra i vincitori del Bando 2026 della Regione Emilia-Romagna per la promozione di una cultura della pace. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare l’impegno dell’associazionismo locale sui temi della pace, della convivenza, dei diritti umani e della cittadinanza globale, attraverso un programma di incontri, laboratori e momenti di approfondimento rivolti alla cittadinanza, con particolare attenzione alle giovani generazioni.

Il progetto vede come capofila il Comune di Parma con una rete composta dalle associazioni Mani, Mediterranea Saving Humans, Caritas Children, Parma per gli Altri, Associazione per l’amicizia Italia Birmania, CIAC, Centro Interculturale di Parma e provincia, Casa della Pace insieme a CSV Emilia e Università di Parma.

L’assessora con delega alla Pace Daria Jacopozzi ha dichiarato: “Orizzonti di Pace rappresenta il risultato di un importante lavoro di rete tra il Comune e le tante realtà del territorio che sviluppano percorsi di giustizia e di inclusione in contesti difficili nel mondo grazie alla Cooperazione internazionale. In un contesto internazionale attraversato da conflitti, tensioni e disinformazione, crediamo sia fondamentale creare occasioni di conoscenza e confronto che aiutino cittadini e cittadine, a partire dalle giovani generazioni, a sviluppare uno sguardo critico sul mondo e a riconoscere il valore della pace come pratica concreta, fondata sui diritti, sulla giustizia e sulla responsabilità condivisa.”

Fulcro della rassegna sarà la mostra fotografica “Vita, Morte e Resistenza in Palestina”, realizzata dal collettivo Activestills con Prospekt Palestine Project, che sarà ospitata al Laboratorio Aperto dal 26 novembre al 18 dicembre offrendo un’occasione di riflessione sui temi dei diritti, della memoria e della testimonianza. La mostra, che sarà inaugurata giovedì 26 novembre alle ore 17, si aprirà con un momento musicale a cura del Coro Shosholoza del Centro Interculturale di Parma. Seguirà un incontro con i curatori Pietro Masturzo, Samuele Pellecchia e Francesco Giusti, insieme ad Ahmad Al-Bazz, fotoreporter e regista palestinese membro del collettivo Activestills, che accompagneranno il pubblico alla scoperta del progetto espositivo e dei contesti raccontati attraverso le immagini.

L’esposizione vedrà inoltre una significativa partecipazione delle scuole superiori cittadine, con circa seicento studentesse e studenti coinvolti in percorsi guidati e attività di approfondimento.

Accanto alla mostra, il progetto prevede workshop e laboratori negli istituti scolastici, incontri pubblici, presentazioni editoriali e momenti di confronto dedicati ai temi della cooperazione internazionale, della pace, della giustizia sociale, della comunicazione e del ruolo delle nuove tecnologie nella costruzione dell’opinione pubblica.

La rassegna prenderà il via il 3 novembre e proseguirà fino al 18 dicembre, con un calendario di appuntamenti aperti alla cittadinanza che toccherà diversi luoghi della città e si concluderà in occasione della Giornata Internazionale del Migrante con un evento pubblico a Lostello, dedicato alla restituzione dei percorsi svolti nelle scuole e alla valorizzazione delle esperienze di cittadinanza globale sviluppate nell’ambito del progetto.

Il programma

  • 3 e 10 novembre alle ore 18, in Sala del Consiglio comunale, Strada Repubblica, 1 – “Sguardi sul mondo. Diritti, pace, cooperazione e comunità”, una serie di incontri a cura di Caritas Children per leggere le sfide del nostro tempo. Il 3 dicembre “Cooperare oggi. Quale spazio per la solidarietà internazionale?” e il 10 novembre “Educare alla pace in tempo di guerra“, con Andrea Castronovo (Università di Parma) e Fatima Mahfud, rappresentante del popolo Sahrawi.
  • 27 novembre alle ore 17, al Laboratorio Aperto – Presentazione di “Safaa e la Tenda. Diario di una fumettista da Gaza”, raccolta di vignette di Safaa Odah, disegnatrice palestinese. Incontro con Pat Carra (curatrice della versione italiana), la redazione di Erbacce e Associazione Mani sul valore del disegno come testimonianza documentale.
  • 27 novembre alle ore 18, presso i Missionari Saveriani (viale San Martino, 8) – “Disarmare l’intelligenza artificiale“, un incontro con Andrea Daniele Signorelli ed Enrco Mingori, a cura di Casa della Pace e Donne in Nero, su libertà di stampa e manipolazione informativa. Incontro in collaborazione con il Festival della Pace.
  • 1 dicembre alle ore 17, al Laboratorio Aperto – Incontro pubblico “Curare è Resistere” con il team sanitario di Mediterranea e il Laboratorio OltreCura, in collaborazione con l’Università di Parma.
  • 1 e 2 dicembre – “Geografie della Resistenza. Testimonianze, letteratura e scrittura autobiografica per dare voce all’umano nei conflitti“, due lezioni aperte e laboratoriali a cura di MANI, Università di Parma e Par.Te.R. Il 1 dicembre “Biodistruzioni”, alle ore 10.30, presso la sala Giovanna da Piacenza del Laboratorio Aperto e il 2 dicembre “Restorative Justice”, alle ore 13.30, presso Aula 1 del polo didattico di San Francesco, Piazzale San Francesco, 3.
  • 2 e 16 dicembre, alle ore 17.30, luogo da definire – gli ultimi due incontri di “Sguardi sul mondo. Diritti, pace, cooperazione e comunità”, a cura di Caritas Children. Il 2 dicembre “I diritti dell’infanzia, dalla Convenzione alla realtà“, con Sara Avanzini e il 16 dicembre “Abitare l’Africa. Città, comunità e cooperazione“, con il cooperante parmigiano Federico Monica e Roberto Valentino, direttore del CUCI.
  • 10 dicembre ore 15.00, presso l’Aula Filosofi di via Università 12 – presentazione del “Qui c’era la nostra casa. I bambini di Gaza raccontano” (Meltemi, 2026), a cura di Amedeo Cottino. Organizzato dall’Università di Parma.
  • 12 dicembre alle ore 17, luogo da definire – conferenza curata da Mediterranea “Immagini dal mare, immagini dalla terra. Chi racconta il confine?“, con Lorenza Zago e Marika Ikonomou, per riflettere sulle narrazioni delle crisi.

Il programma si chiuderà con la serata del 18 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale del Migrante. Dalle 17 alle 22 a LOSTELLO (Parco Cittadella) si terrà un evento pubblico con le restituzioni dei laboratori scolastici di educazione alla cittadinanza globale, organizzato da Casa della Pace, Centro Interculturale, Parma per gli Altri, Amicizia Italia-Birmania e CIAC; a seguire cena e concerto conclusivo.

Pubblicato: 29 Ottobre 2026