Verde e Blu come beni comuni di salute

Una riflessione intergenerazionale e interdisciplinare sul rapporto tra ambiente, salute e giustizia sociale. Il 30 settembre a Parma proposta da Centro Etica Ambientale

Sulla base dei risultati dei progetti di ricerca quadriennali del programma Salute, Ambiente, Biodiversità e Clima del Ministero della Salute, intitolati Spazi Verdi e Blu per la promozione della Salute e del Benessere (VeBS) e Atlante aria outdoor e salute a servizio dei decisori e della ricerca (AtAS), che si concluderanno nel dicembre 2026, il Centro Etica Ambientale di concerto con l’Ufficio Educazione Ambientale Arpae, il gruppo di lavoro formazione e divulgazione del progetto VeBS e l’unità locale Università di Parma del Consorzio CINSA sta avviando l’organizzazione di un seminario pubblico sui profili etici e di salute del Verde Blu che si terrà a Parma mercoledì 30 settembre ore 15:00 presso l’Auditorium Sant’Elisabetta Campus Scienze e Tecnologie Università di Parma.

Le istituzioni e le organizzazioni interessate sono chiamate a svolgere una riflessione intergenerazionale e interdisciplinare sul rapporto tra ambiente, salute e giustizia sociale facendo perno sull’ecologia integrale per interpretare il ruolo primario che assumono le aree verdi e blu nelle città contemporanee anche per l’acutizzarsi della crisi climatica in atto.

Il verde e il blu vanno considerati non come semplici dotazioni estetiche che donano benessere, ma piuttosto come beni comuni a supporto della vita, della salute pubblica e delle relazioni, la cui efficacia dipende fra l’altro dalla qualità, dalla prossimità, dalla sicurezza e dall’equità della loro fruizione. Si tratta quindi di interrogarsi su una questione centrale: riconoscere che non basta il semplice aumento del Verde Blu ma che occorra chiedersi dove, per chi e con quale qualità, livello di partecipazione civica e capacità di mitigazione delle disuguaglianze si manifesteranno gli effetti del Verde Blu inserito nel tessuto urbano.

Pubblicato: 31 Luglio 2026