Comunicato stampa
In questo tempo di enorme incremento delle spese militari e corrispondentemente di bellicismo e di guerre sempre più estese e non fermate, è importante continuare a ripetere che la vera sicurezza si raggiunge operando secondo il diritto internazionale, la prevenzione dei conflitti, la solidarietà e la cooperazione.
Il nostro ordinamento legislativo, peraltro anche con pronunciamento della Corte Costituzionale nel 1985, già prevede che la difesa della Patria, cui ci obbliga l’articolo 52 della Costituzione, possa essere effettuata anche in modo non militare né legato alle Forze Armate ma come difesa civile, non armata e nonviolenta. Occorre una legge che concretizzi questa possibilità.
Conferenza nazionale Enti di Servizio Civile, Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci! sono promotori della campagna “Un’altra difesa è possibile” che ha già portato, il 16 marzo 2026, al deposito in Cassazione della nuova proposta di legge di iniziativa popolare per un Dipartimento della difesa civile non armata e nonviolenta. Ogni maggiore informazione in proposito si trova al portale www.difesacivilenonviolenta.org.
Nel collegamento con l’articolo 2 (solidarietà) e l’articolo 11 (ripudio della guerra) della Costituzione viene a definirsi il concetto della protezione delle persone e delle istituzioni. La proposta prevede la creazione di un Dipartimento, collocato presso la Presidenza del Consiglio, che coordini Corpi civili di pace e un Istituto di ricerca per la pace e il disarmo, operando in sinergia con Protezione civile e Servizio Civile universale.
Occorrono 50.000 firme affinché il testo di legge possa essere portato all’attenzione del Parlamento.
Si firma on line, al portale www.difesacivilenonviolenta.org con SPID o con CIE. Il testo può essere sottoscritto da ogni cittadina e da ogni cittadino.
Casa della pace di Parma invita tutte e tutti a firmare la proposta di legge di iniziativa popolare sulla Difesa civile non armata e nonviolenta.