All inclusive: i capitani scendono in campo

Una campagna per sostenere lo sport come strumento di inclusione per i più piccoli: gli sportivi della città ci mettono la faccia e rilanciano il progetto

Con il progetto All inclusive, l’inclusione nello sport diventa realtà, ogni giorno di più. Nato per permettere a tutti i bambini e le bambine di praticare lo sport che amano, il progetto aiuta ad abbattere le barriere che possono derivare dalla disabilità intellettiva e dai disturbi dello spettro dell’autismo, grazie alla presenza di tutor qualificati.

Ma All inclusive non vuole fermarsi: uscito dalla fase sperimentale, il progetto vuole continuare a crescere. I numeri raccontano già una storia bella: dopo due anni di attività, sono 31 le società sportive del territorio che hanno aperto le porte a 62 bambine e bambini, con il supporto di 17 tutor esperti nello sport inclusivo.

Il bisogno però è molto più grande. Per offrire a sempre più giovani atleti la possibilità di sentirsi parte di una squadra a pieno titolo, il progetto lancia ora una campagna di raccolta fondi, sostenuta da chi lo sport lo vive ogni giorno: gli atleti e le atlete delle principali realtà cittadine.

A fianco dei bambini e delle bambine, scendono in campo i capitani e le capitane di Parma Calcio, Zebre Parma, Panthers Parma, Parma Clima Baseball e una campionessa olimpica.
Maglie diverse, lo stesso messaggio: lo sport deve essere di tutti e per tutti.

A metterci la faccia sono stati: Enrico Del Prato e Giada Pondini, esponenti del calcio, il rugbista Giovanni Licata e i giocatori di football americano Marcello Leone, Jaylinb Parnell, Roman Fuller e Dominick Fiscelli, il giocatore di baseball Riccardo Flisi e la nuotatrice Giulia Ghiretti e il giovanissimo Riccardo.

Da oggi, grafiche e video saranno diffusi in città e sui canali social per invitare la comunità a giocare al fianco del progetto e garantire le stesse opportunità a tutte le bambine e tutti i bambini. Donare è semplice: basta collegarsi al sito www.allinclusiveparma.it e contribuire con un clic, anche con un importo minimo. C’è anche un iban: IT08Q0623012700000049137754.
Le donazioni sono deducibili fiscalmente e permetteranno di dare forza al progetto, sostenendo il lavoro dei tutor e dei super tutor, formando le società sportive sul tema dell’inclusione, sensibilizzando la cittadinanza. Munus, la Fondazione di Comunità di Parma, sarà garante della corretta gestione dei fondi.

Sostenere All inclusive — progetto nato nel 2023 ispirandosi a un’esperienza di Reggio Emilia e reso possibile anche grazie ai fondi di Parma Facciamo Squadra 2022 — significa affermare un diritto fondamentale sancito dall’articolo 30 della Convenzione ONU: il diritto allo sport e al tempo libero per le persone con disabilità. Significa costruire comunità più accoglienti, in cui nessuno resta escluso. Ma significa anche qualcosa di più concreto e quotidiano: per una mamma o un papà, vedere il proprio figlio correre in campo, fare parte di una squadra, essere accolto dai compagni, è qualcosa che va oltre lo sport. È sollievo, è fiducia, è normalità. Per questo All inclusive crea opportunità di crescita, relazione e benessere per le bambine, i bambini, le loro famiglie, gli allenatori e i compagni di squadra.

All inclusive nasce dall’intesa di una rete molto ampia. Gli enti promotori sono: Uisp sport per tutti, CSI Centro Sportivo Italiano, US acli, Centro Sportivo Educativo Nazionale. Il progetto è realizzato con la collaborazione di CSV Emilia, Consorzio Solidarietà Sociale, AMNIC, Cooperativa sociale Ecole, Giocampus, Special Olympics Italia – Team Emilia Romagna e con il patrocinio di Comune di Parma, CONI, Azienda USL di Parma. La campagna è stata realizzata da Piano B.

Pubblicato: 08 Maggio 2026