Un anno può cambiare molte cose, quando si hanno tra i 18 e i 28 anni, e il Servizio Civile Universale offre proprio questo: dodici mesi per mettersi alla prova, fare esperienza all’interno di associazioni, cooperative sociali ed enti pubblici, contribuendo concretamente alla costruzione del bene comune.
È un’opportunità concreta che torna anche quest’anno con il nuovo bando di Servizio Civile Universale che prevede un impegno di 25 ore settimanali e un rimborso mensile di 519 euro.
Oltre a vivere un’esperienza all’interno di uno dei tantissimi enti del territorio coinvolti, chi partecipa al Servizio Civile ha diritto a un percorso di formazione dedicato e potrà beneficiare, in futuro, della riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici.
I soli enti soci del Copesc, il Coordinamento Provinciale degli Enti di Servizio Civile di Parma, mettono a disposizione 105 posti (dei quali 32 rivolti a giovani con minori opportunità) in 12 diversi progetti. Ad accogliere i ragazzi e le ragazze saranno associazioni: Intercral Parma, Centro di Aiuto alla Vita, Centro Antiviolenza Parma, ANFFAS – Associazione Naz. Fam. Disabili Intellettivi e Relazionali, Va pensiero, FA.CE., Cento per Uno – Emporio Solidale Parma, Per ricominciare – Il focolare, Comunità Betania – assistenza tossicodipendenti, ANCESCAO – Comitato Anziani San Leonardo, CSV Emilia, sede di Parma, Casa della pace, Parma per gli altri, Parma sostenibile, Lega consumatori Parma, Caritas Diocesana Parmense; cooperative sociali Eidè, Arcobaleno, La Bula, Fiorente, Il Giardino, Il Cortile, Insieme, Molinetto, Bucaneve, Avalon, Il Ciottolo, Lunaria, EMC2, Cabiria; Coopselios e PROGES (Nido Scuola Casa dei Bambini San Donato, Scuola dell’infanzia Mario Lodi, Casa alloggio “I Gelsi”, CSO “Il Porto di Coenzo”, Casa Residenza per Anziani Sidoli, Casa Residenza Anziani La Casa di Alberi); enti pubblici Comune di Fontevivo, Comune di Parma ASP Parma, Istituto Comprensivo Loris Malaguzzi di Felino, e la Fondazione Enac Emilia Romagna Ets – Fidenza.
I progetti che propongono sono porte spalancate su mondi differenti, conproposte che spaziano tra gli ambiti educativo, sociale e culturale e offrono opportunità molto diverse tra loro: si potrà, ad esempio, animare un micronido, affiancare le attività di un doposcuola o di una struttura per anziani, organizzare gli spostamenti di un taxi sociale, contribuire alla realizzazione di eventi di sensibilizzazione oppure lavorare dietro le quinte, occupandosi di attività di ufficio. Sono solo alcuni esempi di un elenco molto ampio, nel quale ciascuno può trovare la propria dimensione scegliendo un’attività vicina alle proprie inclinazioni. Anche la scelta dei luoghi è ampia: i progetti del Copesc si svolgono fra Collecchio, Sala Baganza, Felino, Calestano, Parma, Fontevivo, Colorno, Fidenza, Bardi, Traversetolo, Salsomaggiore, Noceto e Sorbolo Mezzani.
Di fronte a così tante proposte, Copesc e CSV Emilia sono a disposizione dei ragazzi per fornire supporto e informazioni e aiutarli a scegliere il progetto più adatto a sé.
La domanda va presentata online sulla piattaforma dedicata, accedendo con SPID o con Carta d’Identità Elettronica, entro le 14 dell’8 aprile 2026.
I cittadini di altri Paesi dell’Unione Europea o extra Unione Europea che soggiornano regolarmente in Italia, potranno accedere alla piattaforma attraverso credenziali specifiche che dovranno richiedere al Dipartimento.
Tutte le informazioni sui progetti e su come candidarsi sono sui siti www.serviziocivileparma.it, www.csvemilia.it e sul sito del Dipartimento www.scelgoilserviziocivile.gov.it.