Un pomeriggio per riconoscersi, incontrarsi e dire grazie. Venerdì scorso, 16 febbraio, la Casa della Musica ha accolto l’incontro annuale con i Volontari della Cultura, un momento pensato per celebrare chi, con costanza e passione, sceglie di esserci per la città attraverso Mi impegno a Parma, il progetto condiviso da Comune di Parma e CSV Emilia che mette al centro il valore del volontariato culturale come forma concreta di cittadinanza attiva.
Sono stati 138 i volontari e le volontarie premiati per aver svolto volontariato nel 2025, contribuendo a 223 eventi che in quest’anno hanno animato musei, mostre, teatri, biblioteche, piazze, parchi e luoghi della musica e della memoria.
Un numero che conferma la vitalità di un progetto che, dal 2019, ha saputo crescere e trasformarsi, coinvolgendo in sei anni quasi 1.000 persone volontarie che, con il proprio tempo e le proprie competenze, hanno dato nuova linfa alla vita culturale della città.
La premiazione ha avuto il sapore della gratitudine, senza graduatorie né classifiche: perché nel volontariato ognuno dà il proprio 100% e non contano le ore donate, ma la scelta stessa di donarle.
Il profilo dei volontari racconta una realtà inclusiva e trasversale: età media di 44 anni, con una prevalenza femminile, dalla volontaria più giovane di appena 16 anni a chi si prepara a compierne 90.
‘’ L’apporto del volontariato, in una stagione come quella del 2025 così ricca di opportunità per la città, è stato come di consueto fondamentale. Questa nostra serata è un bel modo per celebrare il tempo che il volontario dona alla città con la passione e le competenze messe a disposizione di tutti con un gesto d’amore per la collettività. Un grazie dunque al volontariato culturale’’ ha dichiarato Lorenzo Lavagetto, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Parma.
“Siamo grati a questi volontari”, ha aggiunto Elena Dondi, vicepresidente di CSV Emilia, “perché ci aiutano a mettere in evidenza la bellezza. La bellezza sposta l’accento sulla cultura e sull’aspetto umano; prescinde dal profitto e da ogni interesse individuale ed economico, è ciò che ci fa star bene, che nutre l’anima.”
Il progetto Mi impegno a Parma, nato in occasione della proclamazione di Parma Capitale Italiana della Cultura, ha costruito negli anni percorsi innovativi e ponti tra il mondo della cultura e l’impegno concreto del volontariato, creando sinergie virtuose tra volontari e operatori culturali professionali, nel rispetto dei ruoli.
A oggi sono 97 gli enti culturali che hanno collaborato al progetto (ventidue nel 2025), riconoscendo il valore aggiunto della presenza dei volontari, la cui empatia e capacità di accoglienza possono fare la differenza per il pubblico.
Durante l’incontro sono stati consegnati gli attestati di partecipazione e assegnati premi speciali per valorizzare le diverse anime del volontariato culturale. Un ringraziamento collettivo che si è tradotto anche nei biglietti e ingressi offerti da alcune realtà culturali che hanno ospitato i volontari durante l’anno: Fondazione Teatro Regio, Musei del Cibo, Labirinto del Masone, Ape Museo, Teatro del Cerchio, Teatro delle Briciole, Teatro Due, Lenz Fondazione, Teatro di Ragazzola, Fondazione Arturo Toscanini, Cinema Astra e d’Azeglio, Fabbriceria della Basilica Cattedrale.
L’incontro si è concluso con un esperimento di creazione musicale collettiva, che ha trasformato le voci individuali in un’unica armonia: una metafora efficace della forza del volontariato, capace di costruire insieme qualcosa che prima non esisteva.